Gruppo Medie
Catechesi – Gruppo Medie
Il gruppo preadolescenti si riunisce il Lunedì dalle 17 alle 18 e un venerdì sera al mese dalle 18.30 alle 22.30
L’equipe educativa è composta dal parroco don Andrea insieme ad alcuni adulti (Alessia M., Fabio e Lucio) e giovani educatori (Aurora, Francesca, Mattia e Riccardo)
Abbiamo ripensato complessivamente la pastorale dei preadolescenti, chiedendo alle comunità educanti di confermare uno stile educativo che tenga conto della crescita anche un po’ disarmonica dei preadolescenti e venga incontro alle loro esigenze e attese. A loro proporremo la bellezza e la ricchezza dell’esperienza cristiana, in un cammino triennale che conduca ad una scelta di servizio nella comunità, con la professione di fede.
Una cura che l’itinerario di fede promuove nel desiderio di coinvolgere tutti i preadolescenti che la comunità cristiana incontra nelle sue diverse forme aggregative: dalla Messa al Doposcuola, dallo sport al teatro, fino a chi entra in oratorio ma non frequenta le proposte. L’obiettivo dichiarato è quello di «allargare lo sguardo sui ragazzi ma anche su tutti coloro che si occupano dei ragazzi». Un’attenzione non preclusa al solo educatore dei preadolescenti ma a tutta la comunità cristiana, da ciò che si propone al contesto che propone: una pastorale dei preadolescenti per gli educatori, ma anche per allenatori, genitori e insegnanti che cercano di vivere il proprio servizio nell’ambito della comunità cristiana creando una rete educativa. «La comunità educante è il soggetto da riattivare, immaginata come spazio relazionale che incoraggia i ragazzi a crescere e li protegge allo stesso tempo dai rischi; diventa significativa nell’esperienza dei ragazzi nella misura in cui si sentono accolti, in un’età delicata e di transizione, da una stima e una fiducia».
«La proposta di fede dei preadolescenti assomiglia a un cammino di scoperta, a un viaggio affascinante, pieno di avventure e proposte».
Due immagini sono fondamentali per presentare le linee guida . Quella del viaggio, non concentrandosi sulla meta, ma sul cammino per raggiungerla: i ragazzi sono soprattutto esploratori, attratti da quello che accade ad ogni passo lungo la via e, per essere più aderenti alla vita dei ragazzi, assumendo la “pedagogia dell’erranza” . La seconda immagine, che deriva dalla prima, il viaggio per i preado è un’avventura, carica di sfide, prove iniziatiche, gradini da superare; una metafora raccolta da quello che i ragazzi vivono nella loro esperienza, una dimensione ripresa anche dalla letteratura per ragazzi, dai giochi di ruolo alle serie tv e soprattutto nei videogiochi, che si fondano sull’idea della prova e del superare livelli. Così la preadolescenza, un’età delicata, tempo di passaggio e di transizione, si caratterizza tra l’orizzonte più ampio che si scorge davanti a sé, che fa paura ma affascina, e il desiderio di andare oltre. La modalità più feconda per accompagnare degli “esploratori” è l’attenzione mentre si è per via, proponendo loro delle sfide positive!».
L’immagine del viaggio e l’immagine delle avventure: come queste diventano un cammino e una proposta formativa cristiana, per accompagnare nell’età della preadolescenza?
«L’itinerario di fede non è lineare ma assomiglia a un viaggio in una città con esperienze imperdibili, che non puoi non fare, da vivere con altri amici, ma valorizzando la libertà di ciascun ragazzo di personalizzarle; come te ne appropri dipende da te, da quanto ti lasci coinvolgere dall’esperienza che stai vivendo.
Se preparandosi per un viaggio si è soliti cercare le “10 cose da fare”, come quel qualcosa che non puoi lasciarti sfuggire, ci siamo chiesti: esistono 10 cose imperdibili per un cammino di fede per un preadolescente?
Essendo la vita cristiana molto ricca, ne abbiamo scelte addirittura 12, declinandole secondo le 4 dimensioni fondamentali dell’esperienza cristiana, che hanno caratterizzato anche l’itinerario dell’Iniziazione Cristiana: Vissuto dei ragazzi, Parola di Dio, Liturgia e Preghiera, Esperienza di Chiesa». Le 12 esperienze imperdibili sono il cuore della proposta rinnovata della Diocesi, rappresentate nel sussidio sulla mappa di una città: un paese, simbolicamente la “vita”; sono proposte come “spazi vitali da abitare” e nella forma di prove iniziatiche nei tempi forti dell’Anno liturgico. Tante le vie per poterle incontrare e, nei tre anni del percorso, si può passare più volte dai vari “punti”, perché molte sono le possibilità di incrociarle e vivere le esperienze, ed è auspicabile anzi che avvengano proprio numerose volte, soprattutto pensando a quanto cambia un ragazzo/a nei tre anni!
Con la così detta itinerranza, secondo il neologismo inventato da don Mario Antonelli, si forma una pedagogia che aiuta ad entrare appieno nel cuore del mistero cristiano. Gli educatori possono proporre queste avventure cristiane e accompagnare i ragazzi passo dopo passo in molteplici esperienze per entrare nell’esperienza della fede e all’incontro con il Signore.
«Una nuova modalità di lavoro e di sguardo, per passare dal quesito “cosa facciamo con i ragazzi” a domandarci “che esperienza stiamo vivendo noi come educatori e e che esperienza stanno vivendo i nostri preadolescenti”: a cominciare da ora con riapertura, fine scuola, inizio di un’estate molto particolare. La categoria di esperienze ci può aiutare a stare con i ragazzi e con loro visitare la grande città del mistero cristiano dentro il quale incontriamo il Signore Gesù».
Parrocchia - SS. Pietro e Paolo
LOMAGNA
Segreteria
Orari:
Lun e Ven 8.30 - 11.00
Mar 14.30 - 18.00
Tel: 039 5300463
E-mail: par.lomagna@gmail.com

